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HOCKEY CLUB CHIAVENNA dal 1975
 
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Storia dell'Cockey Club Chiavenna
 

“La S.V. illustrissima è invitata all'inaugurazione ufficiale della nuova pista artificiale di ghiaccio che si terrà il 5 gennaio 1975 alle ore 14.30".

Con queste poche parole il Circolo Pattinatori di Chiavenna invitava tutti gli interessati a conoscere una struttura a quel tempo invidiata da molti altri centri turistici.
Su questa scia si concretizza finalmente la storia dell'Hockey Club Chiavenna, da trent'anni una delle maggiori realtà sportive della provincia di Sondrio.
Si risolve così infatti il problema della durata del ghiaccio, si moltiplicano i praticanti e nascono le formazioni giovanili.

L'Hockey Club Chiavenna che fino a quel momento poteva contare su un gruppo di appassionati che periodicamente affrontava in gare amichevoli le formazioni di località vicine, può ora intraprendere la sua prima avventura in un campionato vero e proprio.
L'11 gennaio 1976, infatti, l'Hockey Club Chiavenna esordisce a Bergamo pareggiando 1 a 1 con i locali nella prima partita della sua storia e la prima storica rete chiavennasca è di Alberto Galleggioni. Nel torneo di Serie C, al quale il Chiavenna parteciperà ininterrottamente fino alla stagione 1987/88, il team chiavennasco ottiene la sua prima vittoria l'8 febbraio 1976 sul ghiaccio di casa con i Draghi Torino, 7 a 1 il punteggio finale.

Passano le stagioni e il Chiavenna, sponsorizzato Bernina, migliora di continuo cogliendo un terzo e un quarto posto e mettendo in luce giocatori come Maraffio, Lucchinetti e Ronzoni.

Finalmente l'annata 1986/87 premia gli sforzi della squadra, che riesce a vincere il proprio girone di Serie C, accede ai playoff, ma viene battuta dagli altoatesini del Settequerce in semifinale. Rimane comunque la consolazione del terzo posto finale a spese del Cortina.

La serie B2  è un sogno che sfugge da troppo tempo ormai e infatti il Chiavenna guidato dal ceco Karel Blazek (artefice della salita in A del Lugano) nel 1987/88 vince il Campionato e sale di categoria, ma ci rimarrà solo una stagione: troppo forti infatti sono gli avversari.

Basta una sola stagione per risalire la china e il sodalizio chiavennasco, ritornato in Serie B2, vive due ottime stagioni nelle quali sfiora di un soffio la B1, anche grazie all'apporto del primo giocatore straniero, il difensore ceco Bohumir Polasek e del nuovo sponsor Crodino.

Dura invece sarà la stagione 1992/93 che comunque vede sul ghiaccio giocatori del calibro di Favalli e soprattutto dell'allenatore-giocatore russo Viatcheslav Anisin, staordinario campione del CSKA Mosca e del Milano, che nel proprio palmares può vantare tre ori e un argento ai mondiali con la nazionale sovietica e sei campionati russi vinti.
Anisin si ritirerà a fine stagione, ma l'annata 1993/94 lo vedrà  sulla  panchina chiavennasca. Proprio in questa storica stagione la Federazione unifica la B1 e la B2 in una B nazionale e quindi diversi sono i nuovi arrivi: Euvgenii Shastin, attaccante ucraino ex CSKA Mosca e Dinamo Kiev, il golie Giovinazzo, i difensori Cantele e De Zordo e gli attaccanti Fedrizzi, De Toni e Piniè che si aggiungono ad un gruppo già ottimo. Il campionato viene però compromesso da un girone d'andata deficitario e un grande ritorno non basta per agguantare i playoff, mancati di un soffio. Parziale rivincita arriva dalla conquista della Coppa Federazione, dal riconoscimento di Cantele quale miglior difensore della serie cadetta e dalla convocazione di Shastin all'All Star Game di Serie A.

Purtroppo motivi economici fermano per due stagioni il Chiavenna che ricomincia la sua avventura in B nella stagione 1996/97 e per quattro anni di seguito raggiunge i playoff senza però riuscire a fare il salto di categoria.

Nell'annata 2000/2001 la Federazione stravolge i campionati e il Chiavenna si ritrova nella Serie C nazionale; dopo una regular season conclusasi alle spalle del Como, il team valchiavennasco approda alle Final Four disputatesi a Varese, dove può contare su coach Malfatti e su giocatori come Conforti, Tessari e Merzario, ma soprattutto su un gruppo affiatatissimo che sfodera una prestazione straordinaria e riesce a laurearsi Campione Nazionale lasciandosi alle spalle Laces, Stilfes e Como.

L'anno successivo il Chiavenna si presenta con una squadra ancora una volta molto competitiva, domina la regular season ma alle finali giocate a Renon non riesce a bissare il successo dell'anno precedente, cedendo comunque solamente alla finalissima contro il Varese.

Ancora una volta purtroppo si deve subire uno stop forzato di due stagioni per la costruzione dell'agognato stadio coperto, ma finalmente il Club guidato dal presidente Lucio Guanella può riaffacciarsi sul panorama hockeistico, vincendo il Girone A della Serie C 2004/2005, potendo contare sul rinnovato calore dei tifosi e sulla grande passione che da sempre lo contraddistingue.

Seguono quindi ulteriori due stagioni di alto livello. Nella 2005/2006 Chiavenna si posiziona terza, dopo una buona stagione. È invece di nuovo il momento di vincere nella stagione 2006/2007, al termine di un campionato entusiasmante, che inoltre vede come novità l'introduzione dei playoff.
Anche la stagione 2007/2008 si conclude con una vittoria ai playoff, ospitati dallo stesso Chiavenna a Lecco.

La terza vittoria in quattro anni dà il coraggio necesario per tentare qualcosa di più: nel 2008/2009 disputiamo per la prima volta il campionato di Serie C Under 26 Nazionale, conclusosi con la vittoria del Merano Junior e il raggiungimento dei playoff da parte del Chiavenna.";

Continua l’esperienza in Serie C Under 26 Nazionale anche nella stagione 2009/2010.
Obiettivo playoff centrato per la seconda volta consecutiva ed eliminazione nei quarti di finale dopo una combattuta doppia sfida con il Dobbiaco.

La stagione 2010/2011 vede il Chiavenna concentrare l’attività sulle rappresentative giovanili sospendendo momentaneamente la partecipazione a campionati senior.
Il rinnovato Consiglio Direttivo riporta Enzo Bonazzola (già alla guida dell’Hockey Chiavenna negli anni ’90) alla presidenza del sodalizio.

Una stagione importante quella del 2011/2012 per L'Hockey Club Chiavenna che riparte con una squadra senior iscritta al Campionato Interregionale di serie “D”.
La “nuova” squadra senior dell'Hockey Club Chiavenna, formata da atleti reduci dall’esperienza in C U26 cui si sono aggiunti elementi che hanno ripreso l’attività e ragazzi provenienti dall’U18, si è comportata egregiamente raggiungendo, dopo un crescendo continuo durante la stagione, la finalissima del campionato di serie D Interregionale.
Solo un po’ di sfortuna ci ha impedito di strappare il titolo al favoritissimo Real Torino.

 
 
 
 
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